Sillabario dei tempi tristi
Sillabario dei tempi tristiIlvo Diamanti
Sign up to use
Sillabario dei tempi tristi

Sillabario dei tempi tristi

Sign up to use
Sign up to use
"In fondo, chi può stabilire se questi tempi siano o meno ‘tristi'? Ovviamente: chi li vive. Chi li attraversa e li valuta. In questo caso, la ‘mia' tristezza dipende e deriva dalla ‘mia' difficoltà ad accettare quel che mi avviene intorno. Faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica è antipolitica, dove i partiti non sono più idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti.Fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. Perché tutti diventano stranieri – e potenzialmente nemici, altri da noi – in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. Per questo ho – e, forse, abbiamo – bisogno di bussole. Per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. Almeno ai nostri – miei – occhi."